venerdì 24 ottobre 2014

Vuoi un braccio di bambino? Ossia non tutti i giornalisti sono servili



Circa un mese fa, il vostro affezionato Panda aveva esternato la sua profonda ammirazione per i ragazzi di CortoCircuito web-tv (una piccola ma agguerrita realtà giornalistica d'origine studentesca in grado di creare scalpore persino a livello nazionale grazie alle loro inchieste sulla criminalità organizzata a Reggio Emilia).

Oggi il Panda vi mostra questa durissima ed impressionante testimonianza di quel che è il giornalismo secondo Anas. 

Anas Aremeyaw Anas è un noto giornalista africano che il vostro affezionato Panda non teme di poter chiamare un VERO CAMPIONE in quello che è generalmente noto come giornalismo investigativo ( d’inchiesta).

Il Panda non ama per nulla sguazzare al confine tra informazione e morbosità. Il video qui sopra, tuttavia, ha contenuti assai forti ed il rischio di suscitare qualche curiosità “morbosa” è quasi inevitabile. Mi rendo conto anche che, a qualcuno, potrebbe suscitare reazioni di disgusto o comunque turbarne la sensibilità. 

Ciò nonostante deciso di mostrare questo filmato. 

Non l’ho fatto a cuor leggero, ma, oltre che per rendere giustizia e rispetto ad Anas (assai poco conosciuto in Italia), anche e soprattutto per ricordare (e in Italia ce n’è particolare bisogno) cosa può voler dire, per l’intera società civile, un giornalismo forte, documentato ed indipendente.

Un altro giornalismo è possibile!


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

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