mercoledì 26 ottobre 2011

Good News: salvare il pianeta è un gioco da ragazzi!




Leggendo il titolo di questo post, forse qualcuno avrà pensato ad una provocazione. Ascoltando (attentamente) il bambino del video qui sopra (sottotitolato in italiano) si può però ben capire che così non è. Il titolo potrà anche essere provocatorio, ma ha una profonda base di concretezza. Quella che dipende dall’essere una persona che, a soli 9 anni, ha deciso di fare qualcosa di buono per il pianeta ed il proprio futuro. La concretezza di chi, ancora bambino, si è lasciato ispirare dalle parole e dall’esempio di persone come la premio Nobel per la Pace ed attivista keniota Wangari Maathai (recentemente scomparsa). La concretezza di chi, a soli 9 anni, non ha pensato “quando sarò grande…” o “se solo qualcuno ci ascoltasse…”. La concretezza di chi ha agito fin da subito, senza se e senza ma. La concretezza di chi, ad appena 13 anni, può già vantare il merito di aver fondato un movimento globale (di suoi pari) che ha piantato 1 milione di alberi. La concretezza di chi, a 13 anni, dopo aver piantato un milione di alberi ha ancora una gran voglia di piantarne molti altri. La concretezza di chi si è meritato di parlare alle Nazioni Unite a quella stessa età ed ha avuto il coraggio, in quella occasione, di rinfacciare giustamente, a chi di anni ne ha qualcuno in più, di parlare troppo ed agire poco. In rispetto della campagna “Stop talking. Start planting” il vostra Panda invita chiunque ne abbia la possibilità, a smettere di parlare e basta del problema dei cambiamenti climatici ed ad iniziare a piantare degli alberi e delle piante, a ridurre le proprie emissioni di CO2 e a fare tutto il possibile per garantire a sé stessi, ai propri cari ed alle generazioni a venire un futuro più sicuro e sereno. Il Panda sostiene ugualmente la concretezza di un’organizzazione mondiale di bambini che si prefigge, tra l’altro, lo scopo di combattere la povertà climatica con l’azione diretta e non più solo con le parole. Per saperne di più si veda qui.

Si sente spesso dire che, in fondo, siamo tutti dei bambini. Beh, dopo notizie come questa, vien voglia di dire che sarebbe proprio l’ora di dimostrarlo: coi fatti!

P.S. – Per tutti quegli “adulti” che sono ancora fermi al “Chi sa se il global warning sarà vero?” o, peggio ancora, al “Il global warning è falso!" o "E' solo uno spregevole complotto!”, ecco qui (in italiano) e qui (in inglese) delle bruttissime notizie per loro (e per noi tutti).


Buon futuro a tutti, giovani e meno giovani, dal vostro affezionato Panda

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