martedì 21 febbraio 2017

Caro amico che non credi nelle petizioni online questo post è per te

Il vostro affezionato Panda dedica questo post a tutti coloro che pensano che le petizioni online siano inutili o peggio. Forse qualcuno di loro avrà già notato che è apparso un annuncio che promuove appunto una piccola petizione online sulla homepage di questo piccolo blog.

Non si tratta di essere contraddittori o provocatori. Pur essendo il Panda un fervente sostenitore delle petizioni online, non c'è neppure una goccia di ironia o cinismo nel dedicare questo post a chi la pensa diversamente.

Ma per capire bisogna procedere con ordine.

La petizione  in questione rivolge una richiesta piuttosto esplicita al attuale Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni (ed altri), il titolo recita infatti: Scambiare o vendere energie rinnovabili sia libero per tutti.

Se non siete d'accordo con quanto richiesto dai promotori della petizione (vedi qui per maggiori informazioni), allora vi chiedo sinceramente scusa per avervi fatto perdere tempo.

Se siete d'accordo con quanto richiesto dai promotori della petizione e non siete contrari alle petizioni online... beh, saprete già cosa fare senza che ve lo dica il vostro sciocco Panda.

Se invece siete d'accordo con quanto richiesto dai promotori della petizione, ma non condividete affatto il mezzo utilizzato, ovvero la petizione online, allora non perderò neppure un istante a cercare di farvi cambiare idea. Se non volete firmare, non firmate. D'altra parte questo post lo sto dedicando proprio a voi e sarebbe scortese, a torto o a ragione, cercare di farvi cambiare idea. Solo vi invito ad usare qualsiasi altra libera iniziativa per portare avanti l'idea di fondo. Non importa quale sia quella che voi preferite. Datele vita e voce ed anima. Battetevi a modo vostro per un mondo migliore.

Non riesco ad immaginare qualcosa di più nobile.

Per dirla tutta, sinceramente penso di no, ma magari mi sbaglio ed avete ragione voi e le petizioni online non sono uno strumento valido. Il Panda è tante cose, ma di certo non è infallibile. Tuttavia, se le cose stanno come pensate voi, allora più che mai serve il vostro attivismo, qualsiasi forma pacifica voi vorrete dargli. Se avete ragione il vostro contributo, la vostra strada d'azione sarà preziosissima... e se avete torto sarà comunque di supporto, quindi ben venga in tutti i casi!


 Scettici o meno che siate, il Panda augura di cuore un buon futuro a TUTTI!

sabato 18 febbraio 2017

La guerra mondiale delle 4 ruote è iniziata



La Tesla Model 3 non è una macchina come tante. Non solo è elettrica. E' la macchina elettrica che ambisce a scuotere l'intero mercato automobilistico mondiale rendendo l'auto elettrica un prodotto di massa. Una sfida audace e rincorsa da tempo e con strategia lungimirante dal patrono di Tesla il signor Elon Musk.

Con il picco del petrolio in corso e i cambiamenti climatici che ormai ci incalzano da vicino, il passaggio all'auto elettrica è un passo che va fatto... e prima verrà fatto meglio sarà per tutti.

Certo, si possono continuare a comprare, come se nulla fosse, auto con motori diesel dai software "creativi" che emettono abbastanza polveri sottili da contribuire in modo significativo allo sterminio di massa a cui siamo quotidianamente sottoposti (se credete ce il vostro affezionato Panda stia esagerando guardate qui). Si possono continuare a comprare auto che ci ammazzano economicamente con una manutenzione continua, costi di carburante esosi (e che includono anche i costi occulti delle guerre che vengono combattute in Medio Oriente ed altrove) e che ci opprimono con una tassazione (fatta d'IVA ed accise) palesemente... anti-poveri (o pro-ricchi, se preferite).

Se per l'ennesima volta sceglieremo la strada del suicidio, l'Universo, per l'ennesima volta, ce lo lascerà fare. Se la nostra sorte non interessa a noi, perché mai dovrebbe interessare a lui?


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 24 gennaio 2017

Un interessante punto di vista



La mitica "Galaxy Song" dei  Monty Python, oltre ad esser una canzone orecchiabile ed allegra ed un classico della comicità internazionale, è anche un interessantissimo punto di vista sulla condizione umana. Un interessante punto di vista filosofico, artistico, spirituale, comico, drammatico, politico e musicale. Un punto di vista così deliziosamente in bilico tra il materialismo più becero e le più alte vette della spiritualità che non è possibile non venirne stregati. Cupo e buffo allo stesso tempo. Un meraviglioso e paradossale "mistero chiarificatore"!

Non pensate anche voi che meriterebbe d'essere tenuto a mente un po' più spesso?

Soprattutto in periodi di caos e paura, violenza ed ignoranza proprio come quelli che stiamo accingendoci a vivere oggi?

Sì, sì, proprio in tempi di Trump e Riscaldamento Globale, picco del petrolio ed incombente sesta estinzione di massa (con annesso o non-annesso fruscio di III° Guerra Mondiale). Insomma in tempi di m... in tempi "interessanti" come questi è facile smarrirsi, affogando nella più cupa disperazione o fuggendo in una pavida fantasia consolatoria o ancora rintanandosi nel astio sfrontato.

Non importa quali siano le nostre specifiche inclinazioni, convinzioni, idee e valori. Quel punto di vista rimarrà sempre un valido punto  di riferimento per ristabilire priorità, senso della misura e... un po' di sana leggerezza. Mi riferisco a quel tipo di leggerezza che è l'esatto opposto della triviale banalità ridanciana o peggio ancora violenta che ci viene ormai proposta (ma varrebbe la pena dire "somministrata") 24 ore al giorno (o giù di lì) da TV, radio e giornali. Anno dopo anno, dopo anno...

Non scordiamoci che quegli anni mal spesi sono i NOSTRI anni e che non torneranno più indietro una volta sprecati. Un motivo in più per ri-ascoltarsi di tanto in tanto la mitica "Galaxy Song" dei  Monty Python fino all'altrettanto mitico finale.


Buon ascolto e buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda

venerdì 6 gennaio 2017

Le 5 caratteristiche del negazionismo



Ancora una volta il vostro affezionato Panda vuole esprimere tutto il suo apprezzamento e la sua riconoscenza a maxrupo per il prezioso lavoro di traduzione e sottotitolazione di video alquanto difficili da reperire nel nostro idioma.

Video come quello qua sopra.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

domenica 1 gennaio 2017

La prima linea e la "fortuna" che ci spetta



Il primo post del nuovo anno è dedicato, ancora una volta, ad un video che è il "testimonial" del genio comico e dell'incantevole capacità d'analisi socioeconomica di Natalino Balasso. In un periodo in cui molti italiani hanno comprato il biglietto della lotteria di capodanno con il veemente desiderio di vedere cambiata la propria vita da una vincita multimilionaria, direi che sia il miglior messaggio possibile.

Un messaggio di grande speranza.

La speranza che questa nostra subcultura di morte, infelicità e schiavismo di stampo consumistico tanto odiata da gente come Natalino e, prima di lui, Pier Paolo Pasolini possa iniziare, nell'anno che ci si dispiega dinnanzi a noi, ad avviarsi verso la giusta direzione.

La stessa degli scarichi fognari.

Lo so , lo so: le mie parole possono suonare volgari ed arroganti, ma certa volgarità ed arroganza verbale, qualche volta, non è che un mezzo per illuminare una ben peggiore e maggiore volgarità ormai passata socialmente per "normalità" o peggio ancora "ineluttabilità".

Ecco allora che all'ipocrita ineluttabilità della merda che uccide e devasta senza sosta tutti noi ed il nostro intero pianeta, il vostro affezionato Panda, vuol condividere con voi, con tanta gioia ed orgoglio, il suo più grande desiderio per l'anno che viene...

...no! Non quello di vincere alla lotteria di capodanno (anche perchè ho provato a comprare un biglietto per ben tre volte e non ci sono riuscito perché erano tutti esauriti)...

...parlo del desiderio che quella merda di capitalismo ultra-consumista che rappresenta la massima libertà per i capitali (cioè dei vacui e merdosi numeri) e la massima tirannia per i decisori in essa inclusi (cioè tutti noi in carne ed ossa) finisca dove dovrebbe stare...

...nel cesso!

E se (in un mondo dove ci sono perennemente guerre, dove muoiono bambini come mosche e dove ognuno per campare deve sfruttare o fregare il prossimo -bambini inclusi- mentre assiste inebetito alla morte in diretta del pianeta a cui appartiene)...  e se (dicevo) ti offendi per parole come "cesso" o "merda", allora ti chiedo sinceramente scusa, mio ignoto ed amato lettore. Senza scherno, né cinismo, né ironia di alcun tipo: scusami, ti prego, se la mia volgarità ti offende o disturba.

E ciò non di meno mi auguro che ti stancherai presto di continuare a mangiare tutta questa merda e di farne mangiare parimenti agli altri tuoi simili. Non è la tua rabbia od indignazione che cerco. Non cerco la tua approvazione. Quello che cerco è  la voglia di cambiare un mondo che merita di essere cambiato e che merita di essere salvato da persone che meritano non solo di essere salvate ma anche di salvare il mondo godendo del proprio amore, coraggio ed impegno nel farlo. Persone proprio come te e me.


Buon futuro (2017 ed oltre) a tutti dal vostro affezionato Panda


P.S. - Per quanta ammirazione provi per Natalino Balasso ed altri comici che, come lui, sviscerano all'ombra della censura e della repressione le pieghe e le storture di questo mondo, trovo infinitamente triste che la nostra civiltà si sia ridotta a tal punto da trovare proprio nella classe comica "reietta" la sua massima espressione di capacità d'analisi ed onestà intellettuale.

lunedì 19 dicembre 2016

Notizie reali da Aleppo



Il vostro affezionato Panda, come linea editoriale, solitamente riporta video in italiano oppure sottotitolati in italiano (per non escludere i tanti non-aglofoni), ma questa volta ha voluto fatto un'eccezione. Il video qui sopra, infatti, è esclusivamente in lingua inglese. Un'eccezione doverosa dettata dal denso contenuto informativo del video e dal suo essere, ahimè, giornalisticamente estremamente raro.

Il video è essenzialmente un'intervista da parte di Ron Paul alla giornalista Vanessa Beeley (una dei pochi giornalisti occidentali presente fisicamente sul campo nel conflitto siriano). Per chi non parlasse inglese, può trovare un lungo e dettagliato articolo di Vanessa Beeley tradotto in italiano che riguarda questioni correlate a quella dell'intervista e che può dare l'idea del tenore di giornalismo da essa espresso (qui).

L'intervista di Ron Paul alla Beeley riportata nel video qui sopra mette in luce oltre ad una tremenda situazione di violazione dei diritti umani, anche una chiara responsabilità dell'amministrazione Obama nei crimini perpetrati in Siria contro la popolazione civile.

Tengo a precisare che, il fatto che ne esca un quadro a favore della Russia e fortemente imbarazzante per l'amministrazione statunitense, non rappresenta per nulla la personale visione politica del vostro Panda. A discapito di quanto stia capitando in Siria, infatti, considero Putin un dittatore e la Russia un paese NON democratico. Inoltre, come evidenziato anche dalle testimonianze siriane riportate dalla stessa Beeley, le colpe del governo statunitense sono ampiamente distinte da quelle dei cittadini statunitensi da parte persino di molte vittime di guerra siriane.

Questa mia posizione potrebbe essere letta come una sorta di pavida neutralità, ma è l'esatto opposto. Il vostro affezionato Panda è fortemente schierato a favore...

...dei poveri.

Ossia del bacino di gran più rappresentativo di qualsiasi tipo di "vittima" (di guerra e non).

Su quest'ultimo punto (quello centrale di questo post) si potrebbe infatti dire che le vittime di guerra di posti come la Siria e le vittime occidentali della disinformazione di massa (erroneamente scambiata per libera stampa qui in occidente  - non solo gli Usa ma anche l'Europa) sono due aspetti di una stessa medaglia. Due lati di un'unica devastazione in cui qualsiasi bandiera (nazionale, ideologica, militare o politica che sia) non ha alcun significato, se non quello che, con dolo e malizia, le applicano i media mainstream posseduti o controllati dal grande capitale. Un dolo che semina incessantemente morti, devastazioni d'ogni sorta, crudeltà indicibili, menzogne spudorate e corruzione. Un dolo che ha uno ed un solo fine: i soldi. Tanti soldi.

Morti, feriti, disinformati, politici bugiardi e sanguinari, giornalisti-prostitute sono la diretta conseguenza di un unica, immensa e sanguinosa fabbrica di soldi che chiamiamo eufemisticamente capitalismo o liberismo economico.

Quale lezione trarne?

Una sola, semplice e senza "se" e senza "ma":

PACE!

Se credi sinceramente che possa esistere una guerra giusta, per me non sei un nemico, ma solo una tra i milioni di vittime della disinformazione. Non meno offeso e mutilato di quelli a cui tua credulità è costata la vita, il terrore, la casa o la perdita di qualche arto.


Buon futuro a tutti, ma proprio TUTTI dal Panda




lunedì 5 dicembre 2016

Dal referendum costituzionale al nuovissimo Fatphone



Essendo stato un fervido sostenitore del NO al quesito del referendum costituzionale del 04 dicembre scorso, probabilmente vi aspettereste giubilo e felicità da parte del vostro affezionato Panda. Dopotutto il fronte del NO ha vinto con ben il 59% dei voti ed un'affluenza del 68,48% .

Brontolone che non sei altro, penserete voi, se eri tanto contrario a quella riforma costituzionale perchè mai non sei contento ora?

Avete ragione, forse dovrei esserlo, ma c'è un pensiero che mi rode il cervello: siamo sicuri che la maggioranza degli italiani ha votato NO alla riforma costituzionale?

Intendiamoci, non sto mettendo in dubbio l'esito del voto. Sto dubitando delle reali motivazioni che hanno spinto milioni di italiani a porre la propria "X" sul "NO" piuttosto che sul "SI" o viceversa. Trattandosi di un quesito costituzionale, sarebbe lecito attendersi un voto strettamente legato alla riforma costituzionale (giusta o sbagliata che sia).

Il dubbio che mi rattrista, tuttavia, è che una grossa parte degli italiani abbiano usato il referendum costituzionale come pretesto per sfogare la propria faziosità politica.

Sia ben inteso che non sono un sostenitore del governo Renzi nel modo più assoluto. Tuttavia credo che consentire alla faziosità di parte di intrufolarsi nella stesura di una costituzione sia un suicidio civile, il palesarsi di una bassezza morale e politica di cui dover aver paura.

In fin dei conti, se un popolo non è democratico, a cosa serve la migliore oppure la peggiore costituzione del mondo?

Illudersi che la democrazia si possa "sistemare" "mettendo sl trono" oppure "spodestando" una persona (sia essa Renzi in questo frangente o chiunque altro nel prossimo) temo sia un'ingenuità insostenibile per una vera e genuina democrazia. Democrazia, dopo tutto, vuol dire governo del popolo. Se il popolo non è democratico allora di cosa stiamo parlando?

La qualità di una democrazia non la fanno le leggi, i proclami o le costituzioni né i governi , ma sempre e solo i cittadini che la compongono ed il loro impegno e contegno civico. Una democrazia non partecipata, non condivisa e non convinta è solo un paravento dove nascondere (in forme più o meno sbiadite) l'ennesima tirannia  di turno

Se i cittadini sono più interessati al modello del prossimo smartphone che andranno a comprare, piuttosto che alle fondamenta della convivenza politica e sociale, allora forse sarebbe meglio per loro riflettere un poco sul vero valore della libertà e...

...su quello degli smartphone!

E almeno su questo fronte un po' di sano umorismo può aiutare a ritrovare la misura. Quindi...


...buona visione e buon futuro a tutti dal Panda!



giovedì 24 novembre 2016

Dalle "banalità" di Toro Seduto a quelle di Jacque Fresco... ed oltre


Toro Seduto sembra abbia detto:

"Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche".

Possono sembrare parole sagge e di certo sensate lo sono, ma in realtà possono anche essere lette semplicemente come l'esternazione frustrata di un'ovvia banalità. O più precisamente il tentativo e la speranza di contribuire a curare la pazzia di chi viveva (e tutt'ora vive) in un economia monetaria da parte di chi (come Toro Seduto) ha vissuto invece l'intera vita in un'economia del dono.

L'economia monetaria, nonostante i suoi circa 5.000 anni di vita, non rappresenta altro che un'eccezione moderna alla "classica" economia del dono che ha accompagnato sotto mille forme l'umanità fin dai primordi. Una precisazione, quella del vostro affezionato Panda, pedante, lo ammetto... e tuttavia assolutamente necessaria. Viviamo, infatti, a ridosso di quella che rischia di divenire quasi letteralmente "la profezia" di Toro Seduto.

Ribadire che l'economia basata sulle risorse, per quanto ci possa apparire "utopica e futurista", altro non sarebbe che una reinterpretazione scientifica della "classica" economia del dono è una precisazione anch'essa necessaria. Soprattutto perché le menti indottrinate e preconcette della stragrande maggioranza di noi "monetaristi" ancora si illude, nella sua totale ignoranza, che prima del denaro esistesse solo il baratto. Tutte le evidenze archeologiche ed antropologiche, invece, evidenziano il contrario: il baratto, anche prima dell'uso della moneta, ha sempre rappresentato ovunque una ristretta eccezione all'interno delle economie umane. La regola, fin quando non si sono imposti i sistemi monetari (con la violenza come ben sapeva il povero Toro Seduto), sono sempre state le economie del dono.

Detto ciò, per tornare alle "banalità" di Toro seduto: se il genere umano non vuole estinguersi, allora dovrà estinguersi la pazzia dell'uso della moneta come principale mezzo di regolazione economica.

L'economia basata sulle risorse è semplicemente il miglior candidato che consenta la nostra sopravvivenza (per tacer di gran parte del resto della biosfera). Come più volte sostenuto dal suo stesso ideatore, Jacque Fresco, non è detto che essa debba essere realizzata esattamente e precisamente come da lui teorizzato. Per realizzare un'economia basata sulle risorse occorrerebbero i contributi intellettuali e tecnici di un elevato numero di persone. Si possono fare congetture su come potrebbe apparire tale sistema una volta funzionante, ma nessuno può saperlo con esattezza. Che tali congetture combacino o meno (e in quale quantità) con quelle espresse dallo stesso Jacque Fresco nel suo VenusProject, ha poca importanza. Allo stato attuale basti sapere che il modello proposto è generalmente compatibile non solo con l'ambiente, ma, cosa ancor più importante, con la natura psicologica degli esseri umani. Quest'ultima affermazione è difficile da credere per chi, come noi tutti, è sempre vissuto (come i suoi genitori e progenitori) in un'economia monetaria. Tuttavia la ricerca psicologica, archeologica ed antropologica stabilisce piuttosto chiaramente che il denaro non è uno strumento inevitabile e neppure socialmente desiderabile.

D'altro canto, gli sviluppi tecnologici e scientifici attuali, rendono l'alternativa economica abbozzata da Jacque Fresco non solo realizzabile sul piano tecnico, ma quasi inevitabile su quello dell'evoluzione economica. I successi sempre più sfacciati della sharing economy, delle "esperienze" open-source e del copyleft, nonché la maturazione delle tecnologie blockchain (quelle dietro a Bitcoin per intenderci), e non per ultimo i sempre più entusiasmanti successi in campi come l'intelligenza artificiale, l'automazione industriale e la robotica rendono decisamente plausibile il passaggio verso un tipo di civiltà alla VenusProject. Tali avanzamenti conferiscono dei vantaggi strategici ai singoli soggetti (persone o aziende) che se ne avvalgono, ma al tempo stesso erodono il mercato del lavoro e quindi la domanda aggregata di beni e servizi su cui si fonda l'economia di mercato. In altri termini l'economia monetaria si sta auto-distruggendo, mantenendosi a stento in equilibrio con un'espansione grottescamente sproporzionata del debito, le cui proiezioni future non fanno che affossare ancor più le speranze di chi pensa di poter continuare in eterno con l'attuale paradigma economico.

"Paradiso od oblio", (o qualsiasi sfumatura tra questi due estremi), in un modo o nell'altro, l'economia monetaristica che tanto oggi ci appare ineluttabile ed invincibile, finirà (e finirà relativamente presto in rapporto al corso storico degli eventi). Se non avremo il coraggio di cambiare , tuttavia, è quasi certo che la fine dell'uso del denaro coinciderà con la fine della civiltà, se non addirittura della biosfera.

Un ottimo motivo (l'estinzione e dintorni) per sforzarsi di passare dalle "banali" congetture di Jacque Fresco e del suo The Venus Project ad una fase progettuale più corale ed avanzata di realizzazione pratica di quel genere di visione (se non proprio esattamente quella). Non trovate?


Buon futuro a tutti dal Panda.

venerdì 28 ottobre 2016

Il mondo sta per cambiare








Ecco tre esempi (generosamente offerti da TED) per dimostrare come il mondo potrebbe rapidamente cambiare attorno a noi (cosa che sta già avvenendo, ma di cui generalmente si sottostima la velocità e la portata oppure le si intuisce senza però averne nessun riferimento concreto). Questi non sono che 3 esempi tra i mille possibili (e probabilmente neppure i più dirompenti). C'è quindi motivo di nutrire speranza.

Esiste però un enorme ostacolo.

Quale?

La preoccupante e crescente mancanza di consapevolezza. E senza di quella anche la migliore promessa rischia di svanire nel nulla o, peggio ancora, di trasformarsi da soluzione in problema da aggiungere a tutti quelli che già abbiamo..

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 27 ottobre 2016

Zanzare o mosche?



Sì, sì, lo so, siamo ad ottobre e un video di buon anno 2016 è completamente fuori luogo, ma cosa volete farci? Tutti prima o poi fanno qualche sciocchezza. Il punto però non è questo, il punto è che, come dice nel video qui sopra il mitico Natalino Balasso:

"...Siamo tutti bravi a vedere la stupidità degli altri, ma la nostra è più insapore; ci siamo abituati, la mandiamo giù tutti i giorni e... la GIUSTIFICHIAMO".

 Ovviamente il vostro affezionato Panda non vuol essere da meno di nessuno e, dopo aver fatto sfoggio della propria stupidità, proverà subito a giustificarla  dicendovi di aver deciso di pubblicare questo meraviglioso monologo comico per adempiere al famoso invito di Anne Herbert:

"Praticate gesti casuali di gentilezza ed atti d'insensata bellezza".
Qualcuno potrà forse farmi notare che Natalino Balasso non è propriamente Claudia Schiffer ed il suo caleidoscopico turpiloquio ha poco a che fare con la gentilezza. Non poso negarlo, eppure questo video credo possegga una genuina vitalità ed un'onestà intellettuale che gli fanno trasudare una propria originalissima gentilezza e bellezza.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda.