venerdì 6 gennaio 2017

Le 5 caratteristiche del negazionismo



Ancora una volta il vostro affezionato Panda vuole esprimere tutto il suo apprezzamento e la sua riconoscenza a maxrupo per il prezioso lavoro di traduzione e sottotitolazione di video alquanto difficili da reperire nel nostro idioma.

Video come quello qua sopra.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

domenica 1 gennaio 2017

La prima linea e la "fortuna" che ci spetta



Il primo post del nuovo anno è dedicato, ancora una volta, ad un video che è il "testimonial" del genio comico e dell'incantevole capacità d'analisi socioeconomica di Natalino Balasso. In un periodo in cui molti italiani hanno comprato il biglietto della lotteria di capodanno con il veemente desiderio di vedere cambiata la propria vita da una vincita multimilionaria, direi che sia il miglior messaggio possibile.

Un messaggio di grande speranza.

La speranza che questa nostra subcultura di morte, infelicità e schiavismo di stampo consumistico tanto odiata da gente come Natalino e, prima di lui, Pier Paolo Pasolini possa iniziare, nell'anno che ci si dispiega dinnanzi a noi, ad avviarsi verso la giusta direzione.

La stessa degli scarichi fognari.

Lo so , lo so: le mie parole possono suonare volgari ed arroganti, ma certa volgarità ed arroganza verbale, qualche volta, non è che un mezzo per illuminare una ben peggiore e maggiore volgarità ormai passata socialmente per "normalità" o peggio ancora "ineluttabilità".

Ecco allora che all'ipocrita ineluttabilità della merda che uccide e devasta senza sosta tutti noi ed il nostro intero pianeta, il vostro affezionato Panda, vuol condividere con voi, con tanta gioia ed orgoglio, il suo più grande desiderio per l'anno che viene...

...no! Non quello di vincere alla lotteria di capodanno (anche perchè ho provato a comprare un biglietto per ben tre volte e non ci sono riuscito perché erano tutti esauriti)...

...parlo del desiderio che quella merda di capitalismo ultra-consumista che rappresenta la massima libertà per i capitali (cioè dei vacui e merdosi numeri) e la massima tirannia per i decisori in essa inclusi (cioè tutti noi in carne ed ossa) finisca dove dovrebbe stare...

...nel cesso!

E se (in un mondo dove ci sono perennemente guerre, dove muoiono bambini come mosche e dove ognuno per campare deve sfruttare o fregare il prossimo -bambini inclusi- mentre assiste inebetito alla morte in diretta del pianeta a cui appartiene)...  e se (dicevo) ti offendi per parole come "cesso" o "merda", allora ti chiedo sinceramente scusa, mio ignoto ed amato lettore. Senza scherno, né cinismo, né ironia di alcun tipo: scusami, ti prego, se la mia volgarità ti offende o disturba.

E ciò non di meno mi auguro che ti stancherai presto di continuare a mangiare tutta questa merda e di farne mangiare parimenti agli altri tuoi simili. Non è la tua rabbia od indignazione che cerco. Non cerco la tua approvazione. Quello che cerco è  la voglia di cambiare un mondo che merita di essere cambiato e che merita di essere salvato da persone che meritano non solo di essere salvate ma anche di salvare il mondo godendo del proprio amore, coraggio ed impegno nel farlo. Persone proprio come te e me.


Buon futuro (2017 ed oltre) a tutti dal vostro affezionato Panda


P.S. - Per quanta ammirazione provi per Natalino Balasso ed altri comici che, come lui, sviscerano all'ombra della censura e della repressione le pieghe e le storture di questo mondo, trovo infinitamente triste che la nostra civiltà si sia ridotta a tal punto da trovare proprio nella classe comica "reietta" la sua massima espressione di capacità d'analisi ed onestà intellettuale.

lunedì 19 dicembre 2016

Notizie reali da Aleppo



Il vostro affezionato Panda, come linea editoriale, solitamente riporta video in italiano oppure sottotitolati in italiano (per non escludere i tanti non-aglofoni), ma questa volta ha voluto fatto un'eccezione. Il video qui sopra, infatti, è esclusivamente in lingua inglese. Un'eccezione doverosa dettata dal denso contenuto informativo del video e dal suo essere, ahimè, giornalisticamente estremamente raro.

Il video è essenzialmente un'intervista da parte di Ron Paul alla giornalista Vanessa Beeley (una dei pochi giornalisti occidentali presente fisicamente sul campo nel conflitto siriano). Per chi non parlasse inglese, può trovare un lungo e dettagliato articolo di Vanessa Beeley tradotto in italiano che riguarda questioni correlate a quella dell'intervista e che può dare l'idea del tenore di giornalismo da essa espresso (qui).

L'intervista di Ron Paul alla Beeley riportata nel video qui sopra mette in luce oltre ad una tremenda situazione di violazione dei diritti umani, anche una chiara responsabilità dell'amministrazione Obama nei crimini perpetrati in Siria contro la popolazione civile.

Tengo a precisare che, il fatto che ne esca un quadro a favore della Russia e fortemente imbarazzante per l'amministrazione statunitense, non rappresenta per nulla la personale visione politica del vostro Panda. A discapito di quanto stia capitando in Siria, infatti, considero Putin un dittatore e la Russia un paese NON democratico. Inoltre, come evidenziato anche dalle testimonianze siriane riportate dalla stessa Beeley, le colpe del governo statunitense sono ampiamente distinte da quelle dei cittadini statunitensi da parte persino di molte vittime di guerra siriane.

Questa mia posizione potrebbe essere letta come una sorta di pavida neutralità, ma è l'esatto opposto. Il vostro affezionato Panda è fortemente schierato a favore...

...dei poveri.

Ossia del bacino di gran più rappresentativo di qualsiasi tipo di "vittima" (di guerra e non).

Su quest'ultimo punto (quello centrale di questo post) si potrebbe infatti dire che le vittime di guerra di posti come la Siria e le vittime occidentali della disinformazione di massa (erroneamente scambiata per libera stampa qui in occidente  - non solo gli Usa ma anche l'Europa) sono due aspetti di una stessa medaglia. Due lati di un'unica devastazione in cui qualsiasi bandiera (nazionale, ideologica, militare o politica che sia) non ha alcun significato, se non quello che, con dolo e malizia, le applicano i media mainstream posseduti o controllati dal grande capitale. Un dolo che semina incessantemente morti, devastazioni d'ogni sorta, crudeltà indicibili, menzogne spudorate e corruzione. Un dolo che ha uno ed un solo fine: i soldi. Tanti soldi.

Morti, feriti, disinformati, politici bugiardi e sanguinari, giornalisti-prostitute sono la diretta conseguenza di un unica, immensa e sanguinosa fabbrica di soldi che chiamiamo eufemisticamente capitalismo o liberismo economico.

Quale lezione trarne?

Una sola, semplice e senza "se" e senza "ma":

PACE!

Se credi sinceramente che possa esistere una guerra giusta, per me non sei un nemico, ma solo una tra i milioni di vittime della disinformazione. Non meno offeso e mutilato di quelli a cui tua credulità è costata la vita, il terrore, la casa o la perdita di qualche arto.


Buon futuro a tutti, ma proprio TUTTI dal Panda




lunedì 5 dicembre 2016

Dal referendum costituzionale al nuovissimo Fatphone



Essendo stato un fervido sostenitore del NO al quesito del referendum costituzionale del 04 dicembre scorso, probabilmente vi aspettereste giubilo e felicità da parte del vostro affezionato Panda. Dopotutto il fronte del NO ha vinto con ben il 59% dei voti ed un'affluenza del 68,48% .

Brontolone che non sei altro, penserete voi, se eri tanto contrario a quella riforma costituzionale perchè mai non sei contento ora?

Avete ragione, forse dovrei esserlo, ma c'è un pensiero che mi rode il cervello: siamo sicuri che la maggioranza degli italiani ha votato NO alla riforma costituzionale?

Intendiamoci, non sto mettendo in dubbio l'esito del voto. Sto dubitando delle reali motivazioni che hanno spinto milioni di italiani a porre la propria "X" sul "NO" piuttosto che sul "SI" o viceversa. Trattandosi di un quesito costituzionale, sarebbe lecito attendersi un voto strettamente legato alla riforma costituzionale (giusta o sbagliata che sia).

Il dubbio che mi rattrista, tuttavia, è che una grossa parte degli italiani abbiano usato il referendum costituzionale come pretesto per sfogare la propria faziosità politica.

Sia ben inteso che non sono un sostenitore del governo Renzi nel modo più assoluto. Tuttavia credo che consentire alla faziosità di parte di intrufolarsi nella stesura di una costituzione sia un suicidio civile, il palesarsi di una bassezza morale e politica di cui dover aver paura.

In fin dei conti, se un popolo non è democratico, a cosa serve la migliore oppure la peggiore costituzione del mondo?

Illudersi che la democrazia si possa "sistemare" "mettendo sl trono" oppure "spodestando" una persona (sia essa Renzi in questo frangente o chiunque altro nel prossimo) temo sia un'ingenuità insostenibile per una vera e genuina democrazia. Democrazia, dopo tutto, vuol dire governo del popolo. Se il popolo non è democratico allora di cosa stiamo parlando?

La qualità di una democrazia non la fanno le leggi, i proclami o le costituzioni né i governi , ma sempre e solo i cittadini che la compongono ed il loro impegno e contegno civico. Una democrazia non partecipata, non condivisa e non convinta è solo un paravento dove nascondere (in forme più o meno sbiadite) l'ennesima tirannia  di turno

Se i cittadini sono più interessati al modello del prossimo smartphone che andranno a comprare, piuttosto che alle fondamenta della convivenza politica e sociale, allora forse sarebbe meglio per loro riflettere un poco sul vero valore della libertà e...

...su quello degli smartphone!

E almeno su questo fronte un po' di sano umorismo può aiutare a ritrovare la misura. Quindi...


...buona visione e buon futuro a tutti dal Panda!



giovedì 24 novembre 2016

Dalle "banalità" di Toro Seduto a quelle di Jacque Fresco... ed oltre


Toro Seduto sembra abbia detto:

"Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche".

Possono sembrare parole sagge e di certo sensate lo sono, ma in realtà possono anche essere lette semplicemente come l'esternazione frustrata di un'ovvia banalità. O più precisamente il tentativo e la speranza di contribuire a curare la pazzia di chi viveva (e tutt'ora vive) in un economia monetaria da parte di chi (come Toro Seduto) ha vissuto invece l'intera vita in un'economia del dono.

L'economia monetaria, nonostante i suoi circa 5.000 anni di vita, non rappresenta altro che un'eccezione moderna alla "classica" economia del dono che ha accompagnato sotto mille forme l'umanità fin dai primordi. Una precisazione, quella del vostro affezionato Panda, pedante, lo ammetto... e tuttavia assolutamente necessaria. Viviamo, infatti, a ridosso di quella che rischia di divenire quasi letteralmente "la profezia" di Toro Seduto.

Ribadire che l'economia basata sulle risorse, per quanto ci possa apparire "utopica e futurista", altro non sarebbe che una reinterpretazione scientifica della "classica" economia del dono è una precisazione anch'essa necessaria. Soprattutto perché le menti indottrinate e preconcette della stragrande maggioranza di noi "monetaristi" ancora si illude, nella sua totale ignoranza, che prima del denaro esistesse solo il baratto. Tutte le evidenze archeologiche ed antropologiche, invece, evidenziano il contrario: il baratto, anche prima dell'uso della moneta, ha sempre rappresentato ovunque una ristretta eccezione all'interno delle economie umane. La regola, fin quando non si sono imposti i sistemi monetari (con la violenza come ben sapeva il povero Toro Seduto), sono sempre state le economie del dono.

Detto ciò, per tornare alle "banalità" di Toro seduto: se il genere umano non vuole estinguersi, allora dovrà estinguersi la pazzia dell'uso della moneta come principale mezzo di regolazione economica.

L'economia basata sulle risorse è semplicemente il miglior candidato che consenta la nostra sopravvivenza (per tacer di gran parte del resto della biosfera). Come più volte sostenuto dal suo stesso ideatore, Jacque Fresco, non è detto che essa debba essere realizzata esattamente e precisamente come da lui teorizzato. Per realizzare un'economia basata sulle risorse occorrerebbero i contributi intellettuali e tecnici di un elevato numero di persone. Si possono fare congetture su come potrebbe apparire tale sistema una volta funzionante, ma nessuno può saperlo con esattezza. Che tali congetture combacino o meno (e in quale quantità) con quelle espresse dallo stesso Jacque Fresco nel suo VenusProject, ha poca importanza. Allo stato attuale basti sapere che il modello proposto è generalmente compatibile non solo con l'ambiente, ma, cosa ancor più importante, con la natura psicologica degli esseri umani. Quest'ultima affermazione è difficile da credere per chi, come noi tutti, è sempre vissuto (come i suoi genitori e progenitori) in un'economia monetaria. Tuttavia la ricerca psicologica, archeologica ed antropologica stabilisce piuttosto chiaramente che il denaro non è uno strumento inevitabile e neppure socialmente desiderabile.

D'altro canto, gli sviluppi tecnologici e scientifici attuali, rendono l'alternativa economica abbozzata da Jacque Fresco non solo realizzabile sul piano tecnico, ma quasi inevitabile su quello dell'evoluzione economica. I successi sempre più sfacciati della sharing economy, delle "esperienze" open-source e del copyleft, nonché la maturazione delle tecnologie blockchain (quelle dietro a Bitcoin per intenderci), e non per ultimo i sempre più entusiasmanti successi in campi come l'intelligenza artificiale, l'automazione industriale e la robotica rendono decisamente plausibile il passaggio verso un tipo di civiltà alla VenusProject. Tali avanzamenti conferiscono dei vantaggi strategici ai singoli soggetti (persone o aziende) che se ne avvalgono, ma al tempo stesso erodono il mercato del lavoro e quindi la domanda aggregata di beni e servizi su cui si fonda l'economia di mercato. In altri termini l'economia monetaria si sta auto-distruggendo, mantenendosi a stento in equilibrio con un'espansione grottescamente sproporzionata del debito, le cui proiezioni future non fanno che affossare ancor più le speranze di chi pensa di poter continuare in eterno con l'attuale paradigma economico.

"Paradiso od oblio", (o qualsiasi sfumatura tra questi due estremi), in un modo o nell'altro, l'economia monetaristica che tanto oggi ci appare ineluttabile ed invincibile, finirà (e finirà relativamente presto in rapporto al corso storico degli eventi). Se non avremo il coraggio di cambiare , tuttavia, è quasi certo che la fine dell'uso del denaro coinciderà con la fine della civiltà, se non addirittura della biosfera.

Un ottimo motivo (l'estinzione e dintorni) per sforzarsi di passare dalle "banali" congetture di Jacque Fresco e del suo The Venus Project ad una fase progettuale più corale ed avanzata di realizzazione pratica di quel genere di visione (se non proprio esattamente quella). Non trovate?


Buon futuro a tutti dal Panda.

venerdì 28 ottobre 2016

Il mondo sta per cambiare








Ecco tre esempi (generosamente offerti da TED) per dimostrare come il mondo potrebbe rapidamente cambiare attorno a noi (cosa che sta già avvenendo, ma di cui generalmente si sottostima la velocità e la portata oppure le si intuisce senza però averne nessun riferimento concreto). Questi non sono che 3 esempi tra i mille possibili (e probabilmente neppure i più dirompenti). C'è quindi motivo di nutrire speranza.

Esiste però un enorme ostacolo.

Quale?

La preoccupante e crescente mancanza di consapevolezza. E senza di quella anche la migliore promessa rischia di svanire nel nulla o, peggio ancora, di trasformarsi da soluzione in problema da aggiungere a tutti quelli che già abbiamo..

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

giovedì 27 ottobre 2016

Zanzare o mosche?



Sì, sì, lo so, siamo ad ottobre e un video di buon anno 2016 è completamente fuori luogo, ma cosa volete farci? Tutti prima o poi fanno qualche sciocchezza. Il punto però non è questo, il punto è che, come dice nel video qui sopra il mitico Natalino Balasso:

"...Siamo tutti bravi a vedere la stupidità degli altri, ma la nostra è più insapore; ci siamo abituati, la mandiamo giù tutti i giorni e... la GIUSTIFICHIAMO".

 Ovviamente il vostro affezionato Panda non vuol essere da meno di nessuno e, dopo aver fatto sfoggio della propria stupidità, proverà subito a giustificarla  dicendovi di aver deciso di pubblicare questo meraviglioso monologo comico per adempiere al famoso invito di Anne Herbert:

"Praticate gesti casuali di gentilezza ed atti d'insensata bellezza".
Qualcuno potrà forse farmi notare che Natalino Balasso non è propriamente Claudia Schiffer ed il suo caleidoscopico turpiloquio ha poco a che fare con la gentilezza. Non poso negarlo, eppure questo video credo possegga una genuina vitalità ed un'onestà intellettuale che gli fanno trasudare una propria originalissima gentilezza e bellezza.

Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda.

mercoledì 26 ottobre 2016

Difendere i WHISTLEBLOWER



Riparte il Futuro ha indetto una petizione on-line per chiedere al Parlamento Italiano una legge per tutelare i whistleblower.

Citando Wikipedia alla voce whistleblower :

La locuzione whistleblower ( "soffiatore di fischietto" letteralmente) identifica un individuo che denunci pubblicamente o riferisca alle autorità attività illecite o fraudolente all'interno del governo, di un'organizzazione pubblica o privata o di un'azienda. Le rivelazioni possono essere di varia natura: violazione di una legge o un regolamento, minaccia di interesse pubblico come in caso di corruzione e frode.
I whistleblower possono denunciare tali condotte all'interno dell'organizzazione stessa, o renderle pubbliche attraverso i media o le associazioni che si occupano dei problemi in questione.
Spesso i whistleblower si espongono a ritorsioni e rivalse da parte dell'istituzione che hanno accusato o di altre organizzazioni correlate.

E citando Riparte il Futuro:

Chi denuncia la corruzione sul posto di lavoro spesso rischia la carriera, pesanti ritorsioni e a volte anche la vita. Il loro coraggio ha bisogno di noi.
In molti dicono di amare la Democrazia e ancora più gente si sente offesa dai mille modi in cui essa viene svilita o distorta. Purtroppo però solo una minima parte di queste persone ritiene anche che sia un proprio dovere battersi per rendere la Democrazia una realtà forte, duratura ed affermata. Ben pochi, ahimè, ritengono un proprio dovere anche solo il far sapere pubblicamente come la pensano.

Quindi?

Quindi... se siete quel genere di persona che si arrabbia molto per i propri diritti violati, ma senza essere disposta a proteggere né quelli propri né quelli altrui, il vostro affezionato Panda vi chiede scusa per avervi fatto perdere del tempo. Ma se non siete quel genere di persona, allora avete qui una splendida occasione di fare sentire la vostra voce, firmando una petizione il cui intento (una legge a tutela dei whistleblower) dovrebbe essere qualcosa di quanto più pacifico e largamente condiviso vi possa essere in una genuina Democrazia. Non può infatti esistere alcuna Democrazia senza verità, giustizia e rispetto.

Senza verità, giustizia e rispetto quello che, nella migliore delle ipotesi, ci si può realisticamente attendere non è altro che un regime dispotico camuffato, ovvero un regime che, per propria convenienza, ha deciso di calzare con ipocrisia e cinismo la maschera della democrazia in modo da avere uno strumento di controllo in più per opprimere i propri sudditi (consci oppure no che essi siano di essere tali).

Il link per la petizione in questione è il seguente:


Prima di salutarvi, con l'immagine qui sotto, il Panda compie la sua terza ed ultima citazione, scomodando niente meno che il buon vecchio Leonardo Sciascia


"La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini" (da "Il cavaliere e la morte" del 1988)... poche semplicissime parole che vibrano tutt'oggi di una lancinante attualità. 

Buona Democrazia e buon futuro a tutti dal Panda


lunedì 17 ottobre 2016

Una vera foresta nel giardino



L'argomento non è nuovo. Il vostro affezionato Panda se ne era già occupato in passato (qui). Tuttavia si tratta di un genere di storia e di un tipo di cultura troppo belle ed ancora troppo rare per poter ignorare con leggerezza il vecchio ma sempre attuale detto... "repetita iuvant"!

Partiamo quindi dall'inizio.

L'ingegnere industriale Shubhendu Sharma stava lavorando alla Toyota, in India, quando il caso gli fece incontrare l'esperto giapponese di foreste Akira Miyawaki, che era arrivato lì per piantare una foresta nella fabbrica, utilizzando una metodologia da lui sviluppata. Un metodo in grado di far crescere una foresta dieci volte più veloce del normale. Affascinato, Sharma fece prartica con Miyawaki e sviluppò con successo la sua prima foresta su un piccolo appezzamento di terra dietro a casa sua.

Quella straordinaria esperienza cambiò radicalmente la vita ed il lavoro di Sharma.

Oggi, la Afforestt, l'azienda fondata da Sharma, promuove un metodo standardizzato per seminare su terreni sterili e desolati dense e rigogliose foreste a crescita rapida. La Afforestt detiene un sistema che consente di creare una foresta multistrato di 300 alberi in grado di crescere su una superficie piccola, per non dire minuscola, come lo spazio che normalmente occupa un parcheggio di sei automobili. Diversamente da quanto verrebbe da pensare, per creare una foresta non occorre avere a disposizione sconfinate lande di terra.

Nel corso degli anni la Afforestt ha aiutato a crescere foreste in case, scuole, fabbriche, fattorie e persino zoo, osservando un miglioramento della qualità dell'aria, un aumento della biodiversità nonchè, a seconda dei casi, la possibilità di generare frutta fresca, fiori e miele.

Studiando ed incrementando la qualità del suolo di partenza, analizzando accuratamente la tipologia e la proporzione delle varie sementi, curando la capacità del terreno di trattenere acqua ed incrementando la presenza di funghi e microorganismi in simbiosi con un sano e ed esteso sistema radicale, l'azienda di Shama è così divenuta in grado di fornire istruzioni passo-passo per chiunque nel mondo voglia far crescere una foresta o una micro-foresta. Nel giro di pochi anni è quindi ora possibile per chiunque generare "dal nulla" una foresta molto simile alle foreste secolari presenti in natura.

Un piccolo-grande miracolo che meriterebbe d'essere conosciuto, sostenuto e diffuso il più possibile.

Buon futuro a tutti dal Panda

martedì 11 ottobre 2016

Pulcini al tritacarne?! No, grazie!


Il Panda è ben conscio che molte persone nutrono forti perplessità (quando non una vera e propria ostilità) verso le petizioni on-line. Non condividendo affatto questo scetticismo, ciò non di meno il vostro affezionato Panda comprende le ragioni di chi mantiene quel punto di vista. Nel proporre quest'ennesima petizione, tuttavia, il Panda desidera rendere esplicito un motivo per cui tutti dovrebbero firmare petizioni come questa: efficaci o meno, le petizioni, per propria natura, palesano un modo di vedere le cose ed una volontà di migliorarle e ciò dovrebbe avere un'utilità in sé e per sé per chiunque creda che vi sia del vero nel famoso detto: chi tace acconsente.

Purtroppo, infatti, esistono numerose "cose" su cui nessuno vorrebbe veramente "acconsentire".

Va inoltre notato che, d'altra parte, il Panda non nutre nessunissima ostilità (anzi!) verso chiunque, non condividendo questo genere d'attivismo, vorrà impegnarsi "alla vecchia maniera" su questa come su altre tematiche.

Premesso ciò, il Panda ha deciso di sostenere e pubblicare questa petizione poiché spera che non solo essa raggiunga il suo scopo, ma anche perché si presta benissimo a divenire un punto di partenza vastamente condiviso per approfondire ed analizzare più attentamente le tante (troppe) "insostenibilità" dell'industria dell'allevamento intensivo in generale. Insostenibilità che spaziano dall'etica, ai cambiamenti climatici, dalla sicurezza alimentare alla salute pubblica, dall'inquinamento alla mancanza di resilienza di tali pratiche.

Un'ultima precisazione: di fronte a "quotidianità" quali la triturazione a vivo dei pulcini è sempre bene ricordare che le vittime di tali azioni non risultano essere solo gli animali, i consumatori e l'ambiente, ma anche i lavoratori impiegati in tali pratiche. Come credete che si possano "metabolizzare", infatti, 8 ore al giorno di "amenità" quali la triturazione dei pulcini ripetute per anni e anni e anni ancora della propria vita?

Buon futuro a tutti dal Panda