mercoledì 23 agosto 2017

STOP UOVA DA GABBIA NEI SUPERMERCATI SELEX

Il video qui sotto promuove una petizione dell'associazione CIWF contro le uova da allevamenti intensivi in gabbia di cui purtroppo si usufruiscono i supermercati Selex.



Per chi desiderasse sottoscrivere la petizione ecco il link (segnalato anche alla fine del video):

ciwf.it/stop-uova-da-gabbia-selex


Buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda



giovedì 17 agosto 2017

La Guerra è vicina, ovvero lettera sincera di un pacifista a chi pacifista non è

Il pacifismo è roba da ingenui, da sognatori... da bambini. Il mondo è quello che è e l'uomo virile sa vederlo ed accettarlo per quello che è.

Questo è, in ultima analisi, il punto di vista di chi, in un modo o nell'altro, giustifica la guerra e la violenza. Questo è il punto di vista di chi, detto in tutta franchezza, manca d'intelligenza e carattere. Di chi usa la complessità del mondo per nascondere una semplice verità: di sentirsi solo, debole ed impaurito. Insoddisfatto di sé e, quindi, del mondo intero.

So che queste mie parole suonano poco concilianti, ma la loro apparente durezza è necessaria. Occorre essere estremamente chiari: nessun errore umano è più vecchio e duraturo della tentazione di voler far credere al prossimo che la propria debolezza sia una sorta di "giusta forza". L'illusione che essere "stronzi" (o se preferite "realisti") sia una cosa fica ed originale è una sciocchezza antica come il mondo. Un dito dietro cui si sono nascosti miliardi di persone. Un dito dietro cui prima o poi quasi tutti (se non proprio tutti) ci siamo nascosti almeno una volta.

A chi è orgoglioso di "non essere pacifista" e di "non essere sognatore", a chi è rimasto ostaggio di quest'illusione di forza, il vostro affezionato Panda vuole dire una cosa: mi dispiace veramente tanto per voi e per la vostra misera condizione, ma la mia sincera compassione nei vostri confronti non sarà mai accondiscendenza. Non vi odio. Tutto il contrario, sono  un essere troppo piccolo ed imperfetto per condannare senza appello la piccolezza ed imperfezione altrui. Tuttavia, il rispetto che ho per voi, come persone, non ve lo posso esprimere con un'ipocrita (e di fatto inesistente) rispetto per le vostre "idee". Il rispetto che ho per voi ve lo esprimo con la sincerità. Anche se questo non mi farà voler bene da voi. Anche se potrà essere frainteso. Anche se non mi poterà il vostro rispetto come persona.

Non c'è molto da dire su guerra e violenza. Bisogno proprio esser ignoranti di proporzioni colossali, per negare questa evidentissima realtà storica: la guerra e la violenza non risolvono nulla. Uccidono, mentono e devastano. E basta.

Tutto questo, cari miei "non-pacifisti", non ve lo sto dicendo per stabilire chi di noi sia "migliore". Ve lo sto dicendo per "un mondo migliore". Un mondo che potrebbe già esistere, se solo smetteste di avere paura e di mentire a voi stessi e ai vostri simili.

Spero tanto di potervi convincere. Ancor più spero che,  per arrivare a capire una volta per tutte questa semplice verità, non vi servirà un nuovo Medioevo oppure morire o veder morire qualcuno di caro sotto il cingolo di un carro armato o dilaniato da un'esplosione o trafitto da un proiettile.

Se ancora non vi ho convinto, se continuate a credere che "bisogna essere realistici", allora vi chiedo un ultimo favore. Ascoltate e riflettete su queste due canzoni che un noto sognatore (morto a causa dei suoi "sogni") ha scritto tanto tempo fa per gente come voi.

Se le vostre convinzioni sono così salde come dite, cosa avete da perdere? Al massimo avrete ascoltato "inutilmente" solo un po' di buona musica.

 Al vostro affezionato Panda non resta altro che augurare un buon ascolto a tutti, pacifisti e non, a sognatori e non.






P.S. - Che si sia pacifisti o meno, se veramente si ama la Pace, credo si sia in dovere almeno di TENTARE, dandole una possibilità. La Pace è come un campo di grano: senza l'amore, la lungimiranza, la pazienza ed il duro lavoro di un contadino non può nascere e prosperare. O, se preferite, detto con le parole di un vecchio pacifista e sognatore: siate il cambiamento che vorreste vedere avvenire nel mondo. Saluti.

Agricoltura verticale... altro che cereali!

Tempi duri peri detrattori dell'agricoltura verticale. Si sta avvicinando una vera e propria rivoluzione dalle enormi potenzialità. Un modo completamente nuovo ed inusuale di concepire l'allevamento, l'agricoltura e persino l'alimentazione umana (ed animale).

Beh, in effetti, non è una tecnologia nuovissima, ma i suoi potenziali sono ancora tutti da sondare. Le premesse sembrano entusiasmanti e, se verranno mantenute, il mondo non sarà più quello che conosciamo oggi.

Buona visione e buon futuro a tutti dal vostro affezionato Panda



P.S. - Se questo TED Talks vi è piaciuto forse potrebbe interessarvi anche questo articolo scientifico:

Protein produced from electricity to alleviate world hunger

E' in inglese, è vero, ma merita un piccolo sforzo (magari con l'aiuto di un traduttore automatico).


lunedì 19 giugno 2017

Decalogo per guarire il pianeta

Di Jaqen (Niccolò Caranti)
  Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento
Quanto segue non è un post del vostro affezionato Panda, ma un articolo strepitosamente chiaro e bello del mitico Mario Tozzi. Ve lo ripropongo tale e quale a come è apparso in data 19/06/2017 sul sito de "La Stampa" (qui l'originale).

L'articolo, come del resto anche la foto del buon Tozzi qui a fianco, sono rilasciati dai rispettivi autori con licenza Creative Commons. Per maggiori dettagli sui diritti riservati vi invito ad utilizzare gli specifici link riportati rispettivamente sotto la foto ed al termine dell'articolo sottostante.

Per qualcuno, forse, questo potrà sembrare un po' come "copiare". Per il vostro affezionato Panda è semplicemente dare visibilità a ciò che merita d'essere divulgato rispettando la volontà degli autori originali (e quindi aumentando giustamente anche la loro visibilità). Sono entrambi autori che non conosco ed il mio blog è un'insignificante gocciolina nel mare magnum del web, ma spero tanto che possa essere una gocciolina che possa portare la sua piccola utilità.


Buona lettura e buon futuro a tutti dal Panda

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Decalogo per guarire il pianeta


MARIO TOZZI



Se in un solo istante le attività produttive dei sapiens cessassero tutte insieme, ci vorrebbe ancora mezzo secolo perché la temperatura dell’atmosfera terrestre inizi di nuovo a scendere. L’inerzia del sistema è così grande che il surriscaldamento continuerebbe almeno fino ai 2°C in più paventati dagli scienziati. Eppure in nessun accordo internazionale sul clima si riesce a trovare la volontà di portare a zero le emissioni clima alteranti in meno di vent’anni. Come a dire chi vivrà vedrà. Perché? E, soprattutto, possiamo ancora fare qualcosa per contrastare il cambiamento climatico, visto che siamo l’ultima generazione in grado di farlo?

I segnali del cambiamento climatico in atto sono ormai talmente numerosi e potenti (siccità e incendi rientrano fra questi) che risultano ormai patetici i tentativi di addossarli ad altre cause. Prendiamo atto che il cambiamento c’è e che dipende dalle sostanze clima alteranti emesse dalle attività produttive dei sapiens. E che le conseguenze sono già preoccupanti per il benessere degli uomini. A questo punto sono possibili tre livelli di azione, quello internazionale, quello industriale e quello personale. Partiamo dal primo per constatare che un accordo su base volontaria e senza monitoraggio da organismi terzi non è certamente una soluzione.

I Paesi industrializzati dovrebbero annunciare con chiarezza di voler azzerare le loro emissioni in meno di dieci anni e dichiarare quanti finanziamenti metteranno a disposizione per combattere il cambiamento climatico. Se mancano questi impegni è impossibile passare dalle parole ai fatti. E questi impegni mancano.

Forse solo il protocollo di Kyoto (1997) ha segnato una svolta, imponendo la fine della deregulation selvaggia, sensibilizzando un’opinione pubblica ancora incredula e facendo partire un’economia «verde» legata alla riconversione ecologica. Kyoto non significava molto in termini di impatti: una riduzione solo del 6% delle emissioni, ma si riconosceva che i Paesi «effluenti» vanno aiutati da chi per secoli ha depredato il pianeta inquinandolo e oggi scopre, guarda un po’, che anche gli altri vorrebbero svilupparsi. Peraltro è ormai ampiamente dimostrato che il non fare nulla per opporsi al deterioramento climatico ha costi insostenibili: i danni derivati ammontano già al valore totale di tutto ciò che l’umanità produce in un anno.

Molte corporation (il secondo livello di intervento) hanno compreso che risparmiare sui combustibili fossili è ormai più conveniente che acquistarli. Du Pont ha aumentato la sua produttività del 30% negli ultimi anni riducendo del 7% il consumo di energia e del 72 % (!) le emissioni di gas-serra, mentre Ibm e Bayer hanno risparmiato oltre due miliardi di dollari abbassando le emissioni del 60%. L’Università di Tor Vergata computa a 22 miliardi di euro i costi economici, sanitari e sociali del cambiamento climatico (1,3% del pil). Oggi il volume d’affari attorno alle tecnologie pulite per produrre energia è più che raddoppiato rispetto al 2008 e la Cina vende, da sola, tecnologie di questo tipo per circa decine di miliardi di euro (le clean technologies cinesi rappresentano oggi l’1,7% del pil nazionale: in Europa solo lo 0,4).

Il terzo livello di azione è quello personale, non solo per non coltivare sensi di colpa verso i nostri figli. Possiamo scegliere di modificare progressivamente le nostre abitudini, invece che subirlo per trauma, magari partendo da come ci spostiamo: abbandonare una volta a settimana la vettura privata può avere un impatto significativo, se lo facciamo tutti quanti. Mangiare meno carne, soprattutto se viene da lontano, ha ancora più senso visto che l’allevamento intensivo è la più grande causa di alterazione antropica del clima, più del traffico. Coibentare meglio le nostre abitazioni e dotarci di una quota parte di energia per via rinnovabile (gli inquinamenti domestici sono circa un terzo di quelli globali). Eliminare sprechi e usi insostenibili delle risorse.

Ma nessuna di queste pratiche si mette in opera. E non riuscendo più a frenare l’anidride carbonica in uscita, i sapiens cercano già di «sequestrarla» successivamente, re-iniettandola nei pozzi di idrocarburi già esauriti o confinandola nelle profondità oceaniche. Questo tipo di operazioni, però, ha esiti incerti e soprattutto induce a pensare che la battaglia per contrastare le cause sia perduta e si debba ormai agire solo sugli effetti del cambiamento climatico. Così si parte battuti.

Licenza Creative Commons 
Alcuni diritti riservati.

mercoledì 24 maggio 2017

Jacque Fresco - La storia dei cambiamenti



Purtroppo il 18 maggio 2017, a quasi 100 anni d'età, si è spento Jacque Fresco, padre del The Venus Project e probabilmente il più noto sostenitore dell'Economia Basata sulle Risorse.

Questo video serve a ricordarlo mostrando le idee per cui si è battuto per gran parte della sua vita.

Per chi non fosse pratico di YouTube e non vedesse i sottotitoli, nessun problema: per vederli basta cliccare sul tasto a forma di "ruota dentata" in basso a destra (che appare subito dopo aver lanciato il filmato). Poi basta selezionare i sottotitoli in italiano (vedi immagini sottostante).



Buona visione e buon futuro a tutti.


lunedì 22 maggio 2017

HUMAN

Perché pubblicare integralmente un film uscito ormai due anni fa?

I motivi sono tanti:

1) Perché è stupendo e meriterà d'essere visto anche fra 1.000 anni.

2) Perché (una volta tanto) è legale condividerlo (e il vostro affezionato Panda è felicissimo di poterlo condividere con voi tutti).

3) Perché oggi più che mai c'è bisogno di opere d'arte come questa che aiutino a far riflettere sul nostro ed altrui destino senza gonfiare paure e pregiudizi.

4) Perché ignorare la bellezza e la bontà è un sacrilegio peggiore della cattiveria.

5) Per tanti altri motivi, ma più d'ogni altra cosa, per ricordarsi cosa vuol dire veramente la parola "UMANO": per riappropriarsi e rivendicare con coraggio e serenità la propria natura profonda; la natura di ciascuno di noi.











Il vostro affezionato Panda prima di salutarvi desidera ringraziare di cuore il regista Yann Arthus-Bertrand, il compositore israeliano Armand Amar (che ha composto la colonna sonora dl film), le due fondazioni no profit che l'hanno finanziato (la Bettencourt Schueller e la GoodPlanet ), Google (che ha reso il film accessibile su YouTube sottotitolato in varie lingue) e tutti coloro che in qualsiasi modo hanno contribuito a realizzare questo meraviglioso documentario.

Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento:

CONTATTI :
Yann Arthus-Bertrand: Yann2@yab.fr
Responsabile del progetto HUMAN: jessica@human-themovie.org
Distribuzione ed eventi internazionali: lara@human-themovie.org
Distribuzione ed eventi in Francia: event@human-themovie.org

Il sito ufficiale di HUMAN : http://www.human-themovie.org
Per scoprire gli altri contenuti di HUMAN visita http://g.co/humanthemovie
Condividi le tue impressioni sui social network con l'hashtag #WhatMakesUsHUMAN
Wikipedia: Human (film)

Tutte le emissioni di gas serra legate alla realizzazione di questo film sono state compensate attraverso il programma ACTION CARBONE della GOODPLANET FOUNDATION http://www.goodplanet.org/action-carb...


Buona visione e buon futuro a tutti dal Panda

martedì 9 maggio 2017

Elon Musk a TED: 40 minuti parecchio interessanti

Il vostro affezionato Panda ha sempre cercato di proporre video che fossero in italiano oppure sottotitolati in italiano, ma questa volta farà un'eccezione. Il video qui sotto è troppo interessante per attendere che qualcuno traduca i sottotitoli in italiano. Inoltre, data la velocità con cui stanno verificandosi alcuni drastici cambiamenti, attendere una traduzione rischierebbe di rendere "storico" anziché "futuristico" il video in questione.



Se state pensando che certe tempistiche esibite da Elon Musk siano completamente irrealistiche e che certi cambiamenti siano più propaganda finanziaria che possibilità concrete, allora ecco per voi un altro video in lingua inglese che parla di tutt'altro, ma che da l'idea di quanto veloci possano essere alcuni cambiamenti "tecnologici". Il video che segue parla infatti del dramma dei lavoratori cinesi sempre più spesso sostituiti, nelle catene di montaggio in Cina, da dei robot. Non un rischio per un lontano futuro, ma un trend già in corso.



I cambiamenti tecnologici dell'ultimo decennio sono di tale portata e rapidità che la maggior parte della gente semplicemente non è stata in grado di aggiornare il proprio bagaglio culturale ed immaginario alla realtà che ci si prospetta nel prossimo decennio. Una realtà,quest'ultima, che si preannuncia ancora più turbolenta e spiazzante di quella attuale (quiqui e qui un altro piccolo esempio di trend dalle implicazioni sempre più profonde).

Chi più chi meno, ognuno di noi, probabilmente, è restato aggrappato a stereotipi che rischiano d'essere spazzati via con una furia e rapidità inusuale rispetto a quanto accaduto nei decenni precedenti.

Non si tratta di essere tecno-ottimisti oppure tecno-pessimisti. Si tratta di vedere come interagiscono fra loro tecnologia, finanza, comunicazione ed economia reale all'interno dell'attuale paradigma economico, per tentare di trarne qualche ispirazione su come potrebbe essere il prossimo futuro.

Che altro aggiungere?

Ovviamente una cosa soltanto...

...Buon futuro a tutti dal Panda!

P.S. - A proposito di novità incalzanti e difficoltà a tenervi il passo, restando in tema di "Elon Musk", ecco due nuove imprese non messe in luce dal TED Talk sopra riportato:

       - Neuralink
       - Redwood Materials

Ciao!



mercoledì 29 marzo 2017

Consigli pratici su come comportarsi alla morte del mondo

Consigli pratici su come comportarsi alla morte del mondo
di Anne Herbert

(Tradotto in modo MOLTO dilettantistico dal vostro affezionato Panda: qui la versione in inglese)

A volte arriva in un sogno, e, a volte, in un altro titolo di giornale. E poi si sa. Con le proprie cellule ed il passato ed il futuro, si sa. È finita. Stiamo uccidendo tutto e presto tutto sarà morto. Siamo qui per la morte del mondo - assassini, testimoni e coloro che moriranno. Quindi come vivremo?

PROBABILMENTE E' BENE DIRE LA VERITÀ il più possibile. Verità generalmente apprezzata dai pazienti terminali e noi tutti lo siamo.

E' bene evitare attività scadenti. State facendo alcune delle ultime cose fatte da degli esseri su questo pianeta. Generosità e bellezza ed essenzialità potrebbero essere buoni modi per procedere. Evitate ciò che è un po' egocentrico. Tenete a mente che stiamo sostituendo gli antenati, tra cui le persone che hanno vissuto diecimila anni fa ed anche i pesci. Potrebbe essere meglio fare attività che farebbero sentire qualche antenato onorato d'aver contribuito a condurci qui. Tacita dichiarazione per i predecessori:
Beh, sì, abbiamo fatto esplodere la grande cosa uccidendo noi stessi. Ho cercato di onorarvi quanto ho potuto in quel contesto facendo quanto segue:  
_______________________________________________________________

TRASFORMATE IL PROPRIO ATTEGGIAMENTO DI CONTROLLO in qualunque misura possibile. Il sistema vivente del pianeta viene efficacemente ucciso dalla consuetudine umana di gettarsi sul potere. Piacevole cercare di correggere profondamente ciò ad un punto che si può ritenere persino troppo tardi. Ad esempio, gli uomini comprendano e cambino profondamente riguardo al rapporto con le donne. I bianchi cambino profondamente nei rapporti con le persone di colore. Gli esseri umani cambiano profondamente in relazione con gli altri esseri sul pianeta. Ciò costituisce una nota di ringraziamento ed una nota di scuse verso l'intera storia del pianeta. Voglio dire che è stata piuttosto grande, tramonti, oceani, alcune opere d'arte, alcuni momenti tra le persone, profumi di fresche mattine. Dato che uccidiamo tutto per abitudini di dominio troppo grandi da fermare, possiamo ringraziare per i bei tempi e chiedere scusa cambiando in qualche modo profondo la nostra partecipazione alla roba del dominio. Fare questo tipo di cambiamento comporterà confusione, imbarazzo e la consapevolezza di attività ed atteggiamenti di cui non si era consapevoli. Fare questo tipo di cambiamento comporterà una maggiore vitalità per voi personalmente, una bella cosa da portare ad un pianeta morente. Essere in profondo allineamento con particolari forme di vitalità pur venendo distrutti. Particolari specie, culture umane, stili di vita ora vengono brutalmente rimosse. Nella misura in cui noi tutti stiamo per morire molto presto, la cosa elegante da fare è di schierarsi con una delle forme di vita ed aiutarla ad essere sé stessa tanto a lungo ed intensamente quant'è possibile.

Respingere la sciattezza. Astenersi dal causare dolore altrui. Siamo tutti il bersaglio quindi indossa colori vivaci e balla con chi ami. L'innamoramento è sempre stato un po' troppo da applicare ad una sola persona. L'innamoramento è appropriato per questo momento, per amare tutte queste cose che siamo in procinto di lasciare.
Le rocce stanno guardando, e gli scoiattoli e le stelle e le persone stanche in strada. Se li amate, fateglielo sapere, con grazia e stravaganza non-invasiva. Preoccupati degli esseri che ti interessano in modi splendidi e sorprendenti. Colora fuori dalle righe. Pratica gentilezza casuale ed insensati atti di bellezza. Questa è la tua ultima possibilità.

Anne Herbert, vice caporedattore di CoEvolution Quarterly (adesso Whole Earth Review).

E' una scrittrice ed un'attivista del cambiamento sociale che vive a Berkeley, in California.

Stampato in Whole Review Terra, Spring 1995, pag. 88.

domenica 26 marzo 2017

Design tra tecnologia e biologia



Ancora una volta il vostro Panda non desidera aggiungere molto a quello che questo ennesimo video di TED già esprime egregiamente da solo. Mi limiterò a dire che le prospettive di design del prossimo futuro sembrano essere alquanto sorprendenti (al limite del disorientante).

Detto ciò non mi resta altro da fare che augurare...

...buona visione e buon futuro a tutti voi dal vostro affezionato Panda!